Documenti > La gara Cina-USA. A quando il sorpasso?

© copyright Roldano De Bastiani

Secondo i dati ufficiali, l'economia cinese cresce da almeno 15 anni a tassi annui intorno all'8-11%.

Dal momento che i confronti si fanno sempre con gli Stati Uniti e che dati correnti ci riportano per gli USA una crescita al 3.2% e per la Cina al 10.7%, un semplice calcolo porta a una conclusione di grande suggestione (ne scrivono un po' tutti): la Cina è destinata a raggiungere e superare gli Stati Uniti in termini di PIL (Prodotto Interno Lordo) nel 2032. In termini di PPP il sorpasso si avrà già nel 2011.

Si tratta di una simulazione ovviamente, niente più di un gioco. Non si tiene conto di possibili rallentamenti della Cina, della prevista contrazione della popolazione come effetto della politica del figlio unico, di possibili crisi politiche, finanziarie o sociali. Questo può sempre accadere e nella storia gli esempi non mancano di certo.

Tuttavia in Cina la psicosi del sorpasso entro la metà del XI secolo viene presa terribilmente sul serio (anzi questo fatto è dato per scontato). Ciò che mi sorprende è l'assenza di scetticismo. Nessuno in Cina o altrove mette in discussione la correttezza delle cifre pubblicate dall'Ufficio centrale di statistica.

Ci sono buone ragioni per pensare invece che le cose non debbano andare proprio come dice la statistica ufficiale.

Innanzitutto, occorre tenere presente che la Cina è, come minimo, spaccata in due: la Cina urbana e la Cina rurale. Grosso modo, e qui semplifico, ci sono poco meno di 400 milioni di cinesi delle città - com'è noto, si tratta soprattutto di città della fascia costiera - e più di 900 milioni di cinesi delle campagne.
Per stessa ammissione del Governo cinese, e perciò credibilmente, la Cina rurale non cresce affatto.
Quindi se è vero il dato di crescita per TUTTA la Cina del 10.7%, la ripartizione è: Città + 34%, Campagne 0%.

E' credibile una crescita della Cina urbana del 34%? No.
Nessuna economia di nessun paese in nessun momento della storia è potuta crescere del 34% per 15 anni di seguito.

Io mi fermerei qui.
Lester Thurow invece si è spinto oltre, mettendo in correlazione i tassi di consumo di energia elettrica con i tassi di crescita del PIL.

Il consumo di energia elettrica cresce sempre più velocemente del PIL in quanto ogni sistema di produzione e distribuzione della corrente elettrica ha delle inefficienze. Se si assumono come corretti rapporti tra tassi PIL/energia elettrica compresi tra il 45% e il 60% allora il tasso di crescita del consumo di energia elettrica in Cina dovrebbe essere compreso tra il 17% e il 24%.

Senonché i consumi di energia elettrica sono facili da misurare. E questi in Cina crescono annualmente all'incirca dell'11%.
Questo smonterebbe tutto. Per riportare la crescita dell'economia cinese a un intervallo tra il 5% e il 6.6%.
Nel caso migliore e sempre con tutte le cautele già sottolineate il sorpasso avverrebbe perciò nel 2068.

Ma perché in Cina si danno i numeri? E nonostante il XI Piano quinquennale raccomandi un crescita del 7.5%?

Bisogna andare indietro ai tempi di Mao e alla disastrosa campagna del Grande Balzo in avanti tra la fine degli anni '50 e i primi anni '60 quando la Cina varò l'ambizioso programma di collettivizzazione. In tutto il paese si faceva a gara per produrre i migliori risultati in termini sia di produzione agricola sia di produzione dell'acciaio. La proclamazione delle cifre avveniva in eventi pubblici e, dal momento che nessuno dei capi partito locali aveva voglia di perdere le faccia, si offrivano cifre tanto strabilianti quanto strampalate.
La Cina ha insomma una lunga tradizione di cifre esagerate.

Con questo si raccomanda di leggere le cifre cinesi sempre con molta cautela, scontandole del 3-4%.

Spiegazione sui calcoli
Ipotesi di lavoro- PIL Cina: T$ 2158, PIL USA: T$ 13210. (Fonte CIA, 2006).
PIL Cina nel 2032 al tasso di crescita del 10.7%: 2518 (1+0.107)E26 = T$ 30010.
PIL USA nel 2032 al tasso di crescita del 3.2%: 13210 (1+0.032)E26 = T$ 29962.